L’EREMO
Il monastero sorge intorno all’anno Mille. Papa Vittore III vi dimorò nel 1053. Successivamente, dopo un periodo di abbandono, l’arrivo di Pietro da Morrone favorì la
ristrutturazione del complesso.
A seguito di un nuovo periodo di declino, la vita religiosa presso la badia riprese con vigore nel 1586 con l’arrivo del monaco Pietro Santucci da Manfredonia, che avviò nuovi lavori, come la costruzione di una Scala Santa che conduceva all’Oratorio di Santa Maria Maddalena. Nei primi
anni dell’Ottocento fu nuovamente abbandonato a causa della soppressione di numerose comunità monastiche.
La struttura è composta dalla chiesa (con annessa sagrestia e un’ala abitativa), da due grossi ambienti di cui oggi restano le mura, dalla foresteria anche detta “casa del principe”.
Sotto la chiesa si apre l’eremo, scavato nella roccia, e dotato di due ingressi: nel primo sono visibili resti di un affresco; il secondo ingresso introduce a due camere comunicanti riservate alla sepoltura dei principi Caracciolo di San Buono.
INFO E CONTATTI
Come raggiungere l’eremo:
Dal centro del paese seguire le indicazioni per S. Spirito a Maiella, cui si giunge dopo alcuni chilometri.
Orari:
mar – dom 10:00 18:00 (fino all’11 settembre);
sab – domenica 10:00 17:00 (dal 12 settembre al 31 ottobre);
Contatti:
+39 366 4249866; riparossa.info@gmail.com
